Cari Amici che ci leggete,

un nuovo autore da oggi  condivide la sua esperienza su Tutorial Experience, raccontandoci di una disciplina rara e preziosa: quella che si occupa di coltivare e valorizzare la risata. Uno strumento di benessere e rinascita. Che Stefano Passarella ci introduce oggi con questo primo articolo.

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e-mail: ridiamocilavita@libero.it

 

Perché ridere? Se ci penso mi viene in mente la scena finale di “Tempi Moderni”, film cult di Charlie Chaplin. I due protagonisti sono appena usciti fuori dall’ennesima situazione sfortunata e la giovane crolla in una straziante scena di pianto in bianco e nero (siamo nel 1936). “Che senso ha provarci?”, il suo lamento. E Charlot: “Su con la vita, non ti dare per vinta. Ce la caveremo!” Così i due si incamminano su una strada polverosa. Charlot si ferma. La guarda. E le sussurra: “Smile”. Sorridi.

Ho ho ha ha..la prima volta che ascoltai questo mantra della felicità ero in Palestina, ad At-Twani in missione, durante un’attività con i bambini in una scuola. Non parlavamo la stessa lingua ma appena partì la risata mi ricordo la magia di un mare di sorrisi e risate illuminare quel luogo. Una risata di un bambino è una lingua universale.

Non credo al caso, ma credo nei segnali. La vita mi stava indicando una via.

Grazie all’incontro con Richard Romagnoli, ambasciatore nel mondo di questa disciplina, ho potuto approfondire e studiare questa disciplina innovativa.

Son sempre stato uno spirito allegro ma lo Yoga della Risata mi ha permesso di diventarne consapevole. Si può ridere di tutto, una risata salvifica.

E abbinare la risata al gioco permette alle persone di togliersi vari schemi mentali, preconcetti, condizionamenti e liberarsi. Mi sono accorto che la cosa che mi rende più felice e realizzato è stare a giocare e ridere con gli altri, far capire che c’è un’alternativa, che si può decidere di esser felici.

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Cos’è lo Yoga della risata?

E’ un’idea unica per cui tutti possono ridere senza una ragione, senza usare la parte razionale di sè. Si basa sul fatto che il nostro cervello solo inizialmente riconosce se la risata è sincera, perché abbiamo sentito una barzelletta o visto un film comico, o forzata. Dopo 15 minuti, il cervello non riconosce più le differenze e la risata diventa spontanea. Rilasciando così endorfine. Quello che noi chiamiamo “cocktail emozionale”. La risata quindi va a creare benefici psicologici, creando equilibri su tanti piani, vibrazionali ed emotivi. “Indossa una faccia felice e ti sentirai felice”. E’ vero. Quotidianamente non ci sono occasioni per farci grasse risate, perché ci sono tanti vincoli che ci hanno fatto perdere il nostro bimbo interiore, la spontaneità.

“Se ridi non sei una persona seria”. Sbagliato. Educarsi al ridere è un esercizio fisico.

Noi insegniamo a ridere a prescindere. “Se ho passato una brutta giornata non posso andare al letto con il malessere. E se non ho un amico con cui parlarne o in tv non c’è nulla per sorridere, devo esercitarmi a farlo da solo. E’ una tecnica semplice e al tempo stesso fantastica, perché svuota la mente. Siamo bombardati di negatività, per questo sono nati i club della risata. Da soli non riusciamo a ridere, ma in gruppo è più facile. Giocando sulle situazioni e sul “contagio” di un sorriso.

Più pratichi la risata e più ti approcci diversamente alla vita. Quando ridi cambi e quando cambi te stesso cambi anche il mondo. Se io ti sorrido, alla fine anche te sorriderai a me. Così porterai quella risata a casa, in famiglia, a scuola.

La Risata smuove le emozioni e cambia la fisiologia del nostro corpo, come se fosse un Viakal dell’anima.

Stefano Passarella, in arte Pummarò.

Nasco nel 1979, cresco gioioso, gioco, studio e con passione mi laureo in Scienze Forestali.

Sono in continua ricerca, perciò sperimento percorsi lavorativi ed artistici affini alla mia personalità.

Pummarò nasce invece nel maggio 2006, quando Stefano incontra la clown-terapia grazie a VIP Italia ONLUS.

Da quel momento inizio a comprendere sempre più la mia vera indole, ed il mio istinto, suggerendomi di seguire i piccoli segni della vita, mi conduce a quel senso di leggerezza che si raggiunge quando si è nella piena consapevolezza di esser vivi. 

La clown-terapia, i percorsi ludici, il teatro, il canto e l’improvvisazione teatrale mi hanno permesso di trovare me stesso, di sperimentare e crescere nelle mie passioni, di portare sorrisi e ricevere gratitudine.

In questo percorso ho incontrato persone meravigliose come la Dott.ssa Sara Sibona, dalla quale ho appreso la metodologia ludico-pedagogica adatta alla gestione di un gruppo, e il Dott. Salvatore Oliva (Salk), grazie al quale ho approfondito la ricerca del mio bambino interiore attraverso il gioco.

Ho conosciuto lo Yoga della Risata durante una missione in Palestina, in occasione di un’attività con bambini in una scuola di At-Twani.

Una volontaria ha iniziato a ridere e dalla sua risata è scaturita la magia: i bambini, prima poco inclini a divertirsi insieme, hanno iniziato a ridere e giocare.

Da quel giorno di 4 anni fa ho approfondito quest’idea unica, ho conosciuto Richard Romagnoli, Master ed Ambasciatore in Italia di questa disciplina, e grazie alla sua formazione son diventato Leader e successivamente Teacher di Yoga della Risata.

Ho proposto questo metodo di ricerca della Risata Autentica non soltanto nell’associazione di clown-terapia, ma altresì in case di cura e parrocchie, sentendomi scalzo in mezzo alla gente.

Non credevo che un simile strumento mi avrebbe permesso di conoscermi così a fondo e di ri-trovare la forza per credere nei miei sogni.

Sono grato allo Yoga della Risata perché ha aperto nuove strade, mi ha permesso di vivere più intensamente e di conoscere un mondo che mi piace, e che vorrei donare al prossimo.

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