LE VOCI DEL MONDO

Ieri sera ho voluto rivedere “Schlafes Bruder”, un film tedesco del 1995 di Joseph Vilsmaier che amo molto ma che non è stato ancora né doppiato in italiano (ma per fortuna con sottotitoli in inglese) né portato nelle sale del nostro Paese se non attraverso qualche proiezione all’interno di alcuni festival dove, tra l’altro, è risultato vincitore del 44° Filmfestival della Montagna, Esplorazione e Avventura “Città di Trento”.

Alla base c’è il bellissimo libro di Robert Schneider “Le voci del mondo” che ancora oggi classifico come uno dei migliori libri che ho letto proprio per come è riuscito a farmi riconoscere quello che sento dentro, quello che tante volte ho paura di guardare, tutta la vibrante energia, l’intensa passione, l’immenso amore che ho dentro.

Un libro e un film che catturano e che ogni volta mi fanno sperimentare forti sensazioni.

Presentano una storia di passione, musica e spiritualità: in un villaggio delle Alpi del Vorarlberg austriaco, all’inizio del 19° secolo, nasce Elias, un bimbo che ha un udito talmente amplificato che riesce ad ascoltare tutto l’universo, può sentire i ritmi e i suoni dell’intero mondo, può sentirli e vederli. Viene presentata l’innata passione di questo giovane per ogni suono, la sua incredibile capacità di arrivare a ogni persona attraverso le sue musiche suonate all’organo della minuscola chiesetta del villaggio, ma anche la sua difficoltà di essere accettato dagli altri, proprio per questa sua “diversità”.

Una diversità che la musica amplifica o annulla? Perché la musica è così importante per me, per ciascuno di noi? Perché ognuno ha un suo genere che preferisce, un cantante del cuore o una canzone che lo riporta a qualche evento (una vacanza, una dedica, un incontro, una notte, un momento intimo e particolare…)? Perché ogni suono entra dentro di me in maniera così viva, a partire dal mio nome che, ogni volta che viene pronunciato, mi fa girare e mi porta a ritornare qui, al momento presente?

Ogni suono è una vibrazione che va a toccare qualche corda, una vibrazione che mi conduce in un territorio quasi sconosciuto dove non sono più io a decidere la strada da seguire. Ne vengo portato, accompagnato. La musica mi fa fare questo incredibile viaggio alla scoperta di qualcosa di magico, di inatteso, di assolutamente nuovo anche se lo stesso pezzo l’ho già ascoltato decide e decine di volte: mi fa scoprire le mie voci interiori, quelle del mondo d’oggi, quelle delle mie emozioni nascoste, quelle del mio sé più vero. Tutto è vibrazione dentro di me, il mio corpo è una continua vibrazione che riconosce le altre.

La mia musica suona dentro di me e si risveglia limpida e chiara e mi riscopro, mi riconosco, mi fa trovare il mio centro… e si espande e si libera e arriva anche a te e canta con te e balla con te!

 

PS – Anche Ron, il cantautore italiano, è stato affascinato, colpito e ispirato dal libro di Schneider e nel 2004 ha composto l’album “Le voci del mondo”.

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Prem Nurýa Carlo Palláoro, Counselor Olistico in “Discipline meditative e tecniche antistress e di benessere” (professionista SIAF n. TR281P-CO disciplinato ai sensi della legge 4/2013) vive in Trentino.

Nel 2009 incontra le meditazioni di Osho all’interno della Scuola di Tarocco intuitivo di Prembodhi e, affascinato e sorpreso da questa forma di meditazione attiva, dal 2011 al 2014 frequenta la Scuola triennale di Meditazione presso il centro Osho Kivani di Roma.

Frequenta anche altri molteplici percorsi, sia in Italia sia all’estero (Svizzera, India, Brasile), per praticare l’arte del massaggio sviluppando soprattutto quello ayurveda, quello tantra e quello sonoro con campane tibetane.

L’approccio col mondo sonoro-vibrazionale lo porta ad approfondire il bagno armonico con strumenti rituali quale forma di meditazione. Attualmente sta formandosi con Andrea Tosi in gong e suono armonico.

Negli anni accademici 2011/2012 e 2012/2013 tiene incontri di meditazione attiva nei corsi dell’Hdemia Cosciente della Rete trentina delle Banche del Tempo e dal maggio 2012 propone serate e giornate di meditazione all’interno dell’Associazione L.A. F.A.T.A. di Trento.

Per contattarlo premnurya@hotmail.com

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