2012 02 01 - Minoo e le campane tibetane 2

Nel lavorare con gli animali è importante avvicinarsi a loro come si fa con gli esseri umani. Usa quindi la tua intenzione, poni attenzione al linguaggio del suo corpo e lavora sui chakra per dirigere l’energia verso la zona dove è più necessario.

Per un’armonizzazione dell’intero corpo, è meglio che inizi dal primo chakra e ti sposti verso ogni centro specifico per equilibrare ogni zona.

A questo punto, sperimenta il tuo primo massaggio sonoro al tuo amico animale.

 

Inizia sempre abituando gradualmente il tuo animale al suono delle campane. Suonale mentre è presente ma senza curarti molto di lui. Osserva come si comporta, se si fa più attento o se vuole uscire dalla stanza, osserva se si rilassa beatamente o se si fa più irrequieto.

Solitamente i suoni delle campane tibetane vengono apprezzati ma è importante verificare come queste nuove vibrazioni risuonino per lui o per lei. Se questi suoni lo disturba, a volte è sufficiente cambiare campana: magari una con un suono meno acuto può andar bene.

Una volta che si è “ambientato”, puoi passare alla fase due!

 

Coccola il tuo amico peloso ed energizzalo col suono delle campane tibetane; prova a metterti vicino a lui quando è tranquillo e rilassato. Tieni la tua campana sul palmo della mano, dalle un lieve colpo (ricorda che gli animali sono molto sensibili al suono!) e appoggia l’altra mano sul chakra del tuo animale sul quale vuoi lavorare.

Tenendo sempre la campana in mano, dopo averla suonata, puoi anche disegnare il simbolo dell’infinito oppure muoverla a spirale sopra il chakra o sopra il suo intero corpo.

In alcuni casi, quando il tuo animale ha preso confidenza con questi suoni e con le tue ciotole, puoi posizionare la campana vicino o direttamente sul suo corpo e portarla in vibrazione.

Provaci!

 

E poi… sperimenta cosa succede se ti metti a suonare le tue campane all’aperto, quando i tuoi animali non sono lì con te. A volte le vibrazioni suonano come un richiamo e loro arrivano.

 

A me piace osservare i miei quadrupedi mentre suono.

Molto spesso iniziano ad avvicinarsi, a gironzolarmi intorno facendosi sempre più vicini; a tratti si fermano guardando incantati.

Quello che di solito è il più irrequieto e giocherellone, inizia ascoltando e osservando per poi avvicinarsi sempre più. Una volta vicino, inizia coi suoi saltelli a quattro zampe davanti alle mie gambe, passa a qualche strusciatina riempiendomi di peli per poi acquattarsi come una sfinge vicino alla campana più grande.

La femmina, la più timida, in queste occasioni osa. Si avvicina affascinata da queste vibrazioni, salta sul divano ad ascoltare per un po’ per poi scendere e farsi sempre più curiosa e intraprendente e, quatta quatta, alla fine arrivare al suo obiettivo: con un piccolo balzo entra nella campana che ha scelto e lì si accoccola beatamente.

Ah, la comodità di queste ciotole vibranti è impareggiabile!

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Per contattare Nurya premnurya@hotmail.com

Prem Nurýa Carlo Palláoro, Counselor Olistico in “Discipline meditative e tecniche antistress e di benessere” (professionista SIAF n. TR281P-CO disciplinato ai sensi della legge 4/2013) vive in Trentino.

Nel 2009 incontra le meditazioni di Osho all’interno della Scuola di Tarocco intuitivo di Prembodhi e, affascinato e sorpreso da questa forma di meditazione attiva, dal 2011 al 2014 frequenta la Scuola triennale di Meditazione presso il centro Osho Kivani di Roma.

Frequenta anche altri molteplici percorsi, sia in Italia sia all’estero (Svizzera, India, Brasile), per praticare l’arte del massaggio sviluppando soprattutto quello ayurveda, quello tantra e quello sonoro con campane tibetane.

L’approccio col mondo sonoro-vibrazionale lo porta ad approfondire il bagno armonico con strumenti rituali quale forma di meditazione. Attualmente sta formandosi con Andrea Tosi in gong e suono armonico.

Negli anni accademici 2011/2012 e 2012/2013 tiene incontri di meditazione attiva nei corsi dell’Hdemia Cosciente della Rete trentina delle Banche del Tempo e dal maggio 2012 propone serate e giornate di meditazione all’interno dell’Associazione L.A. F.A.T.A. di Trento.

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